Il buco nel cranio


Quando nel 1988 i resti mortali di Celestino V furono trafugati alquanto misteriosamente, si colse l'occasione per sottoporre le preziose reliquie ad una T.A.C. di cui non si rinvennero i risultati.

Ciò che riguarda Celestino sembra sposarsi sempre con il mistero accresciuto da una riservatezza così estrema da far sparire le tracce materiali di eventi che invece meriterebbero di essere conosciuti.

Basta considerare che, sembra ancora nel 1988, sparirono dalla basilica altre reliquie di grande valore per la Cristianità, dal medioevo offerte alla devozione popolare, vale a dire il dito di Giovanni il Battista e la spina della corona che cinse il capo di Gesù: anche in tale occasione la cosa venne avvolta dal più totale riserbo tanto che non se ne parlò affatto.

Si gradirebbe conoscere se almeno sussiste una regolare denuncia all'autorità giudiziaria per tale furto che ha privato la basilica di Collemaggio di elementi atti ad accrescerne il fascino dato che se ne attesta l?esistenza dall'epoca di Celestino, risultando dette reliquie esibite ad ogni Perdonanza.
Comunque in occasione della T.A.C. fu fotografato il cranio di Celestino per cui abbiamo la possibilità di vedere il famoso buco quadrangolare di 5x9 mm. posto sulla fronte, di cui già parla il Marini in una biografia seicentesca ed oggetto di perizia medica che ha concluso che la lesione non può essere accidentale, ma è stata fatta con uno strumento, un chiodo a sezione quadrangolare penetrato per 5 cm.

Nella Francia del nord-est, dove le reliquie vengono custodite con più cura che da noi, esiste un altro cranio con un buco analogo sia nella forma, sia nella posizione: si tratta del cranio del Battista- ancora !- per accogliere il quale è stata costruita la cattedrale di Amiens.

By Maria Grazia Lopardi - L'Aquila

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